Quali sono le funzioni dello stomaco?

Quali sono le funzioni dello stomaco?

QUALI SONO LE FUNZIONI DELLO STOMACO?

Funzione motoria

Questa funzione assicura il mescolamento e lo svuotamento dei cibi, quando essi hanno subito l’azione dei succhi digestivi. La radioscopia permette, di osservare nell’uomo vivo i caratteri delle onde contrattili che mettono in movimento i muscoli dello stomaco. Queste onde, che nascono all’altezza del cardias, sono, in principio, deboli, ma si amplificano a mano che si diffondono nelle varie parti dello stomaco: corpo, grande curvatura, piccola curvatura, piloro. Esse si susseguono con una periodicità da 5 a 10 secondi, e mescolano i cibi in un movimento di va-e-vieni, secondo il senso cardias-piloro.

I primi cibi ad abbandonare lo stomaco sono gli idrati di carbonio, o glicidi (amidacei, paste, pane e tutti gli alimenti zuccherini). Vengono eliminati, in seguito, nel giro di quindici minuti, gli ortaggi e gli alimenti ricchi di sostanze minerali. Nel giro di mezz’ora, lasciano lo stomaco le proteine (sostanze proteiche, albuminose, azotate, ecc.). Le ultime sostanze a varcare il piloro sono i grassi, che restano a lungo nello stomaco, in proporzione alla quantità nella quale vengono ingeriti.

Si è calcolato che un piccolo pasto, ben preparato, viene evacuato nel giro di circa tre ore Quando i grassi sono in notevole quantità, la durata della digestione può essere di sei e, perfino, di sette ore. D’altra parte, la presenza in eccesso di carne o di corpi grassi rallenta lo svuotamento anche di tutti gli altri cibi. Una alimentazione non razionale, dunque, altera il funzionamento gastrico. Avvertiamo, infine, che queste onde di contrazione sono sotto la dipendenza del tasso di acidità del succo gastrico: quando esso diminuisce, pir esempio sotto l’influenza di un’alimentazione troppo alcalina, queste onde diminuiscono di intensità, e la digestione prolunga la sua durata.

Funzione secretoria

I soli fenomeni meccanici, come abbiamo detto, non sono sufficienti ad assicurare la digestione degli alimenti. Lo stomaco è, anche, un vero laboratorio, che secerne, trasforma, neutralizza, elimina. Gli alimenti vengono attaccati dal succo gastrico, che è formato da un liquido acido e da una parte alcalina (muco, o mucina).

Il succo si presenta sotto l’aspetto di un liquido alquanto vischioso, caratterizzato da un forte odore, acidulo, dato dall’acido cloridrico presente. Nell’uomo, la quantità secreta si calcola in due litri ogni 24 ore. Le ghiandole della mucosa, che abbiamo visto essere in numero enorme, hanno la forma di un dito di guanto, e sono orlate di cellule differentissime l’una dall’altra.

Ogni tipo di cellula è, si può dire, specializzato a secernere un prodotto ben definito:

  • le cellule del fondo della ghiandola secernono la pepsina, l’enzima essenziale per la digestione;
  • le cellule dell’orlo, ovalari, voluminose, secernono l’acido – cloridrico;
  • altre, ancora, secernono il muco.

Queste diverse cellule, però, versano il loro prodotto insieme, nel canale escretore della ghiandola, formando, cosí, il succo gastrico.

I principali componenti del succo gastrico sono, dunque:

  1.  l‘acido cloridrico: si forma alle spese dei cloruri del sangue: la diminuzione dei cloruri nell’alimentazione ha per conseguenza una diminuzione di acidità del succo gastrico; la parte dell’acido cloridrico che non si combina con le proteine dei cibi, resta libera: la somma di questa parte con quella combinatasi dà l’acidità totale del succo gastrico;
  2. la pepsina: le cellule del fondo delle ghiandole gastriche, secernono il pepsinogeno o propepsina, prodotto inattivo, che diventa attivo al contatto dell’acido cloridrico, trasformandosi appunto nella pepsina, la quale agisce sulle proteine e fa loro subire una prima trasformazione, in elementi chimicamente piú semplici (peptoni);
  3. il muco: ha un ruolo protettivo contro l’acidità troppo forte dovuta all’acido cloridrico. I diversi componenti del succo gastrico sono secreti in quantità armonica: se si ha un’iperproduzione di acido cloridrico si ha subito, contemporaneamente, una iperproduzione di muco protettivo.

Ma altre sostanze, ancora, si trovano nel succo gastrico, tra le quali la chimosina o labfermento, che dà la coagulazione del latte, e si può pensare quanto sia utile nell’allattamento; la lipasi, che contribuisce alla digestione dei grassi; il cosiddetto fattore intrinseco, la cui mancanza determina l’anemia perniciosa.

Il meccanismo della secrezione

La secrezione gastrica è sotto il controllo del sistema nervoso. Si può provare, sperimentalmente, che l’eccitamento di un nervo pneumogastrico provoca un’abbondante secrezione di succo gastrico. L’eccitamento dei nervi simpatici agisce nello stesso modo, ma manifestando un’azione piú netta sul tasso di acido cloridrico e di muco. Le influenze nervose centrali psichiche giuocano un ruolo capitale: esse possono aumentare il tasso della secrezione (gioia, tranquillità, fiducia), o diminuirlo (depressione, tristezza, scoraggiamento). Dire che i fattori emotivi e i fattori secretori gastrici sono intimamente legati fra loro, vuol dire supporre il ruolo considerevole dello spirito, delle reazioni e delle tendenze della personalità sulla vita digestiva (ruolo dell’equilibrio o dello squilibrio psicosomatico).

I clinici hanno constatato l’esattezza dei fatti sperimentali, dimostrati, con grande successo, dal fisiologo Pavlov. Si sa che, nell’animale, la vista, l’odore, il desiderio di un cibo provocano immediatamente una secrezione di succo gastrico: e questa secrezione è tanto piú abbondante, quanto piú la fame è alta e quanto piú il cibo è desiderato. Nell’uomo accade lo stesso fenomeno, e ciò è dimostrato dal fatto che, nei portatori di fistola gastrica, la fame provoca un aumentato flusso del succo. Si può chiamare «succo psichico», dunque, quello che l’appetito, o il solo pensare ad un alimento fanno secernere.

Comunque, al di fuori di ogni appetito, l’arrivo nello stomaco dei cibi, anche se non desiderati, provoca la secrezione del succo, che è, però, in questo caso, molto meno attivo, e determina in conseguenza una digestione molto piú lunga.

Controllo e stimolazione della secrezione

La secrezione del succo gastrico è regolata da complessi meccanismi nervosi ed umorali. I meccanismi nervosi si basano su azioni riflesse nelle quali è predominante l’intervento del nervo vago. Si possono distinguere nella secrezione del succo gastrico tre fasi: la fase cefalica, la fase gastrica, la fase intestinale. La fase cefalica o fase psichica è strettamente correlata ad un riflesso nervoso e si esplica sotto l’influsso di sensazioni piacevoli (gustative, olfattive o anche puramente psichiche), potendo essere scatenata dalla suggestione ipnotica.

Non è necessario che il cibo venga a contatto con la bocca, ma è sufficiente uno stimolo visivo per provocare un’abbondante secrezione di succo. La fase gastrica si verifica per il contatto del cibo con la parete gastrica, con conseguente liberazione di un m mone, la gastrina, che immesso nel circolo sanguigno, condiziona la produzione di secreto gastrico.

I prodotti della digestione, entrando nel primo tratto dell’intestino, Il duodeno, si comportano come eccitanti chimici della secrezione gastrica (fase intestinale). Per l’azione dei componenti attivi del succo gastrico, (enzimi, acido cloridrico) e per l’effetto dei movimenti dello stomaco che determinano la mescolanza dei vari cibi, si giunge al prodotto della digestione gastrica, costituito da un materiale cremoso, semifluido ma omogeneo, a reazione acida, il cosiddetto chimo, che passando gradualmente nell’intestino, è pronto ad essere attaccato dai fermenti colà prodotti. Si concreta in tale modo l’azione di fondo del succo gastrico che è preparatoria nei confronti del cibo all’azione dei succhi intestinali.

Comments 2

  1. Luigi
    20 maggio 2019

    Articolo ben fatto vorrei aggiungere se le malattie realtive alla funzionalita dello stomaco come possono eseere curate.
    Sto frequentando un corso Oss molto interessante e vorrei approfondire argomenti medici w sanitari.
    Aiutera molto la mia relazione .
    Cordialita

    1. Staff
      25 maggio 2019

      Gentile Luigi grazie mille del suo commento,proveremo ad approfondire di più l’argomento Cordialita

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