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La sillaba Om come mantra fondamentale

LA SILLABA OM COME MANTRA FONDAMENTALE

Chi fa yoga o anche chi semplicemente ha sentito parlare di yoga, ha spesso sentito parlare della sillaba om, ma che cosa significa OM, da dove viene, ed è davvero un mantra fondamentale?

In realtà più che un  mantra si tratta del bija mantra ossia: bija in sanscrito significa “seme”, e quindi si tratta di cosiddetti suoni base o suoni radice con specifici poteri vibrazionali.

La sillaba OM come mantra fondamentale è considerato infatti il suono originale che ha creato l’intero Universo, nella cosmologia vedica.

Secondo i Veda infatti, il suono è alla base di tutta la creazione, ossia ciò che è manifestato nel cosmo ha la natura di un suono, quindi con una data intensità, frequenza e vibrazione.

E questo è anche quello che dicono le più moderne teorie scientifiche sull’origine dell’Universo e sulla natura della materia: tutto è riconducibile ad una funzione d’onda che ha le caratteristiche di una vibrazione o di un suono.

La sillaba OM  o mantra Om essendo all’origine di tutto viene chiamato anche pranzava mantra o “mantra primordiale”, e proprio per questo motivo viene inserito o cantato all’apertura di quasi tutti gli altri mantra.

Nella MANDUKYA UPANISHAD  la sillaba OM viene descritta come composta da tre suoni che si potrebbero rappresentare con la parola AUM.

Ognuna delle tre sillabe  viene associata ai tre stati di coscienza secondo la psicologia vedica:

  • Il suono A è associato allo stato di veglia (jagrat in sanscrito)
  • Il suono U è associato allo stato di sogno (swapna)
  • Il suono M è associato allo stato di sonno profondo (shushupti)

Quindi brevemente recitare la sillaba OM permette di creare il giusto equilibrio tra questi tre stati per poter più facilmente accedere alla coscienza universale, in cui si vive direttamente l’esperienza mistica della connessione con tutto il creato.

LA SILLABA OM COME MANTRA FONDAMENTALE MA DA DOVE E’ VENUTO?

Le prime tracce si trovano nei testi vedici più antichi, ma si trova anche come apertura di molti mantra tibetani, non compare però nel testo vedico per eccellenza, ovvero il Rig Veda, ma lo troviamo nel primo verso dello Yajur Veda dove viene definito appunto pranzava mantra.

Ma perché si usa come introduzione e talvolta anche alla fine o addirittura come meditazione?

Il senso è che bija mantra hanno un potere a sé stante che è strettamente collegato alla vibrazione che producono e che risuona dentro il corpo dello yogi praticante.

I suoni prodotti recitando le sillabe dei bija mantra attiverebbero specifici centri nervosi e producono stati d’animo ed emozioni molto focalizzate che vengono specificatamente risvegliate per portare benessere e prosperità fisica, mentale e spirituale a chi li recita.

Per  recitare o cantare la sillaba  OM bisognerebbe tirare fuori  una “o” molto profonda e allungata che però inizia con una “a” molto nasale. Poi il suono dovrebbe gradualmente diventare una “m” che fa vibrare molto la parte interna della gola e che alla fine diventa quasi una “n”.

Sembra più difficile dirlo che farlo per cui praticate, praticate e ancora praticate per sentire le vibrazioni dell’universo.

Se vuoi approfondire guarda la guida YOGA PER TUTTI, della federazione insegnanti yoga.

 

 

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